mercoledì 28 maggio 2014

Piano di risanamento ambientale e prevenzione della salute nella regione Campania.

 


                                      
    

 

 

 

 

Verifica Straordinaria Grazie alle analisi chimico-fisiche dei suoli, presenti nel territorio del “triangolo della morte”, possiamo  distinguere 2 categorie di terreni:



TERRENI INQUINATI


TERRENI FERTILI


                                                         Alimenti contaminati

La loro commercializzazione non è affatto gradita e nuoce gravemente alla salute.
E’ giusto conoscere quello che arriva ogni giorno sulle nostre tavole.
Non è giusto sottoporre a sequestro anche terreni non  inquinati, ed è per questo motivo che occorre subito una verifica in campo con un protocollo di intesa con comuni, province e regioni.
I terreni che presentano sostanze chimiche altamente tossiche possono non essere sottoposti a sequestro giudiziario se si attuano interventi di bonifica ambientale diretti a produzioni non food.
Obiettivi dell’ Associazione We Can
- Recuperare  e valorizzare i terreni inquinati attraverso:la coltivazione della canapa o coltivazioni non food.
Interventi agronomici  volti ad ottimizzare la resa delle colture agendo su tutti i fattori produttivi al fine di migliorare la qualità dei prodotti utilizzando tecnologie appropriate che siano compatibili con l’ambiente.
BENEFICI:Imprenditore agricolo bio
- Accesso a contributi Comunitari. L’agricoltura sostenibile può dar vita a produzioni biodegradabili:

PIATTI BIODEGRADABILI
BICCHIERI BIODEGRADABILI
BUSTE BIODEGRADABILI
BOTTIGLIE BIODEGRADABILI.
Questa tipologia di agricoltura sostenibile genera:riduzione  dei rifiuti che vengono ogni giorno accumulati nelle discariche o trasferiti agli inceneritori.
All’interno di ogni singolo comune le abitazioni potrebbero adottare il biotrituratore per abbattere  il volume dei rifiuti (umido finoall’80%), ricavando (compost organico) attualmente commercializzato a 35,00 €/qle. In questo modo avremmo un doppio vantaggio, sia per i Comuni che per i cittadini.
 
Altri obiettivi  We Can:
- Valorizzare i terreni fertili:
Tracciabilità dei prodotti agricoli: melanzane, broccoli, patate, cavolfiori, ecc., questi verranno etichettati per fissare
        - LA PROVENIENZA
        - LA DATA DI RACCOLTO
BENEFICI: Imprenditore agricolo
Rilascio di certificazione che attesti la salubrità dei  prodotti.    
 
 

                                     Bando di gara per AUSILIARI AMBIENTALI
 


Gli ausiliari ambientali possono essere autorizzati dalle amministrazioni comunali, provinciali e regionali per lo svolgimento di diverse mansioni:


  attività di ispezione, vigilanza e controllo ambientale;


  controllo ed ispezione nei mercati agricoli con analisi
e test di laboratorio;
Il progetto di risanamento ambientale, ha lo scopo principale di ridurre drasticamente la diffusione del cancro e dare un forte rilancio all’agricoltura nella nostra regione.
Quindi proponiamo un nuovo progetto di :  “SVILUPPO SOSTENIBILE” incentrato sulla possibilità di produrre un miglioramento che possa soddisfare i bisogni delle future generazioni.

                                                                                    
 

 

lunedì 27 gennaio 2014

PULIZIA DELLA PINETA DEL VESUVIO

Ancora una volta i cittadini si sono distinti  per il loro senso civico, facendosi promotori di un'iniziativa che ha per oggetto la pulizia della pineta vesuviana con stivali, guanti e palette. L'iniziativa, è stata  promossa dall'Associazione di volontariato "We Can" per valorizzare il territorio campano e sensibilizzare cittadini e istituzioni al rispetto della pineta ed evitare altri episodi di inquinamento e degradazione .



Il nostro obiettivo è risvegliare le coscienze.
" Noi lo facciamo perché ci divertiamo, perché abbiamo a cuore la nostra salute e quella della nostra città, perché proviamo a dare il buon esempio. E vorremmo che scene come quelle di chi getta carte per terra o dal finestrino non si ripetino più."

 
 
 
RASSEGNA STAMPA                                    

lunedì 20 gennaio 2014

Eco Felix


I Regi Lagni  sono classificati dal d.lgs152/99 come corpo idrico artificiali, raccolgono acque piovane e sorgive convogliandole dalla pianura a Nord di Napoli per oltre 56 km da Nola verso Acerra , Brusciano , Pomigliano d'Arco , Afragola e quindi al mare, tra la foce del Volturno ed il Lago di Patria. Si  estendendono lungo 110 000 ettari pianeggianti da nord-ovest dal litorale domizio e dal bacino del Volturno, a sud-est dall'area casertano-nolana e a sud-ovest dai Campi Flegrei …

Attualmente i Regi Lagni sono oggi, delle vere e proprie fogne a cielo aperto, in collegamento coi pozzi utilizzati per irrigare i vicini campi, che convogliano a mare, diventando una delle principali fonti di inquinamento del litorale domitio .
 



Il serio degrado della qualità delle acque a tutti i livelli considerati, è classificata  come stato di qualità ambientale “pessimo” (D.Lgs. 152/99). 
E’ stato stimato che le portate fluenti siano nella quasi totalità rappresentate dagli effluenti dei depuratori e dagli scarichi diretti. 
Questo aspetto dannoso può condizionare fortemente, data la bassa o assente capacità di diluizione, la effettiva possibilità di ripristino dei corsi d’acqua e di rispetto degli obiettivi di qualità stabiliti dalla normativa vigente.




ECO FELIX
Riduce  la CO2 nell’ aria .Abbatte l’inquinamento delle falde acquifere. Bonifica il percorso dei regi lagni valorizzando la loro funzione .Elimina il rischio delle frane delle alluvioni e dello spostamento del terreno. Evita disastri ambientali nei mari .Riduce il rischio di malattie invalidanti . Incrementa la Biodiversità.
 
E’ un ambiente umido artificiale costruito su tutto il percorso dei regi lagni. Esso è vegetato da piante macrofite che abbattono il 97 % delle sostanze contaminate ad opera di batteri che si  sviluppano e vivono in assenza di ossigeno. Le acque reflue non influiscono direttamente nei depuratori  attualmente mal funzionanti, ma subiscono  prima processi auto depurativi attraverso la funzione naturale delle piante acquatiche.
L’applicazione di questo sistema di bonifica su tutto il percorso dei regi lagni risulta essere  una valida alternativa al collegamento con la fognatura pubblica ,in modo che le acque sporche e quelle reflue provenienti da scopi civili, subiscono prima processi auto depurativi garantendo lo smistamento a 360 gradi dei liquami e poi convogliate nei depuratori di : Villa Literno , Orta di Atella ,Marcianise e Marigliano.

 
 
Alla fine del percorso di ogni depuratore , le acque trattate , vengono convogliate nelle grandi cisterne di raccolta, consentendo il riutilizzo a scopo irriguo delle acque di scarico ,con evidenti vantaggi di risparmio energetico e reimpiego della risorsa.
Questo è Eco Felix che sfrutta la natura e i nostri consumi, generando l’ IMPATTO ZERO su tutto il territorio della regione Campania .
 
 

 

venerdì 17 gennaio 2014

CAMPANIA - PERCENTUALE DI CANCRO PIU ALTA DEL MONDO.

Territori dove il numero dei tumori e delle morti raggiunge cifre da sterminio di massa ed è forse anche per questo che il registro dei tumori stenta a decollare". Si tratterebbe dei comuni di Acerra, Arienzo, Aversa, Bacoli, Brusciano, Caivano, Camposano, Cancello ed Arnone, Capodrise, Capua, Carinaro, Carinola, Casagiove, Casal di Principe, Casaluce, Casamarciano, Casapesenna, Casapulla, Caserta, Castelvolturno, Castello di Cisterna, Cellole, Cervino, Cesa, Cicciano, Cimitile, Comiziano, Curti, Falciano del Massico, Francolise, Frignano, Giugliano in Campania, Grazzanise, Gricignano di Aversa, Lusciano, Macerata Campania, Maddaloni, Marcianise, Mariglianella, Marigliano, Melito di Napoli, Mondragone, Monte di Procida, Nola, Orta di Atella, Parete, Pomigliano d’Arco, Portico di Caserta, Pozzuoli, Qualiano, Quarto, Recale, Roccarainola, San Cipriano d’Aversa, San Felice a Cancello, San Marcellino, San Marco Evangelista, San Nicola la Strada, San Paolo Bel Sito, San Prisco, San Tammaro, San Vitaliano, Santa Maria a Vico, Santa Maria Capua Vetere, Santa Maria la Fossa, Sant’Arpino, Saviano, Scisciano, Sessa Aurunca, Succivo, Teverola, Trentola- Ducenta, Tufino, Villa di Briano, Villa Literno, Villaricca e Visciano.

lunedì 21 ottobre 2013

Bonifiche in Campania grazie alla canapa.


Il presidente dell'associazione We Can, Siciliano Daniele propone: solution di bonifica nel triangolo della morte attraverso un agricoltura "NO FOOD".
Quasi tutti i materiali e prodotti  inquinanti che ci circondano potrebbero essere sostituiti da derivati naturali della canapa.

La coltura della canapa da fibra non necessita di pesticidi, erbicidi e di alcuna concimazione, riduce: le emissioni  diCO2,
l'inquinamento delle falde aquifere.
Asporta dal terreno i materiali pesanti e le sostanze tossiche.
Le fibre naturali offrono all’industria nuove opportunità e nuove scelte. Il loro carattere innovativo e la loro immagine positiva hanno risvegliato l’interesse di un gran numero di aziende nei più svariati settori dell’economia con la possibilità di creare nuovi posti di lavoro.

lunedì 14 ottobre 2013

CASI DI TUMORI IN CAMPANIA

La tesi che lega l'aumento dell'incidenza dei casi di tumore all'inquinamento ambientale, che in realtà coinvolge anche altre aree della Campania, è avvalorata dalle confessioni del boss Gaetano Vassallo, legato al clan dei Casalesi, che avrebbe per vent'anni lavorato per sversare sistematicamente in Campania rifiuti tossici corrompendo politici e funzionari del commissariato di Governo[11][12]. La maggior parte dei rifiuti arriva dal nord Italia, come anche affermato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel giugno del 2008[13][14]:
« È assolutamente accertato anche in sede parlamentare [... che ci sono stati ...] sistematici trasferimenti di rifiuti tossici, altamente pericolosi da industrie del nord in territorio campano, con l’attiva cogestione da parte della camorra. »
Nelle campagne campane e nel sangue di alcuni abitanti sono state misurate alte concentrazioni di policlorobifenili (PCB), che sono prodotti da industrie chimiche assenti in regione[15]. Fanghi industriali provenienti da Porto Marghera, per un ammontare di ottomila tonnellate, sarebbero stati smaltiti nelle campagne di Acerra dai clan dei Casalesi, grazie a proprietari dei terreni compiacenti, mascherandoli da compost fertilizzante[16][17]. Emblematico è il caso di una ditta, i cui beni sono stati sequestrati dai carabinieri nell'ambito di un'inchiesta partita il 2006[18], che smaltiva illegalmente rifiuti provenienti da industrie del Veneto e della Toscana riversandoli nei territori di Bacoli, Giugliano e Qualiano, per un totale, in tre anni, di circa un milione di tonnellate e per un fatturato di 27 milioni di euro. La ditta era già stata oggetto di un'inchiesta nel 2003, ma ha continuato ad agire indisturbata ancora per anni[19]. A Marigliano è stata ritrovata interrata un'intera autocisterna piena di sostanze velenose sotterrata in una discarica abusiva[20][21].
A queste attività, si aggiungono i roghi appiccati per eliminare copertoni, o per recuperare il rame dai cavi elettrici[22][23]. I roghi, che producono diossina, sono diventati più frequenti quando potevano essere confusi tra i numerosi roghi appiccati ai cumuli di immondizia durante la crisi dei rifiuti in Campania del 2007-2008. I carabinieri hanno accertato che solo tra gennaio e marzo 2007 sono stati incendiati in terreni agricoli 30.000 chilogrammi di rifiuti con un ricavo di oltre 118.000 euro[22].
La presenza di roghi ha dato il nome all'area a nord di Napoli di terra dei fuochi[24], nome usato da Roberto Saviano nel libro Gomorra come titolo del XI ed ultimo capitolo.
Lo sversamento di rifiuti industriali altamente inquinanti riguarda anche in discariche legali. Già nel 2000 un'inchiesta della commissione parlamentare sui rifiuti[25] ha messo in luce che probabilmente fanghi dell'ACNA di Cengio sono stati smaltiti nella discarica di Pianura[26][27], a Napoli, per un ammontare di almeno ottocentomila tonnellate. Tra gli abitanti delle zone limitrofe alla discarica di Pianura, un'indagine epidemiologica ordinata dalla Procura di Napoli ha dimostrato che almeno 60 persone hanno contratto il linfoma di Hodgkin[28]. Irregolarità negli sversamenti nella discarica di Villaricca emergono anche nelle intercettazioni telefoniche ordinate della Procura di Napoli sulla gestione dei rifiuti da parte della FIBE (società del gruppo Impregilo) che si occupa dello smaltimento dei rifiuti in Campania[29].
Nel marzo 2008 furono riscontrate[35] presenze di diossina nel latte di bufale provenienti da allevamenti del casertano, attribuite all'inquinamento ambientale, tanto da causare la temporanea sospensione delle esportazioni verso alcuni paesi tra cui Corea del Sud e Giappone. A seguito della notizia, che comunque riguardava in maniera limitata gli allevamenti impiegati per produrre la mozzarella di bufala campana DOP[36], la vendita di prodotti casertani della Campania è diminuita significativamente, non solo in Italia, ma anche all'estero[37][38][39].